martedì 24 giugno 2008

Abatecruento colpisce!

Io nella vita le ho viste tutte, ma quando vedo Abatecruento sento sempre un
brivido scendermi giù lungo la spina dorsale.
C'è chi uccide per rancore, chi perchè è un pazzo sanguinario, chi per
soldi. Abatecruento è semplicemente il destino incarnato.
Studia la vittima per giorni, arriva a conoscere tutto di lui, dei suoi
famigliari, dei suoi amici, dei suoi vicini di casa. Arriva a prevedere ogni
sua mossa come se la conoscesse da sempre. E a quel punto compare nella sua
vita, come un lampo.
Una volta gli chiesi chi glielo facesse fare di perdere tutto quel tempo:
hai un obiettivo, è carne morta che cammina, vai lì e sparagli. Un semplice
lavoro da operaio.
Ma tu Nutless, mi disse, non leggi mai un libro? Effettivamente non è il mio
genere di passatempo. Vedi, ammazzare qualcuno senza sapere quello che stai
facendo è uno spreco. Uno spreco totale. Lo spreco è peccato.
Tu sei colui che sta scrivendo il finale di una storia, e solo conoscendone
tutta la trama puoi creare l'epilogo giusto. Non deve stonare con quello che
è successo prima e con ciò che succederà dopo. Sii artista. Non si ammazza
nemmeno un pollo se non sai come sa correre in un prato. Ricordalo, o ne
pagherai le conseguenze.
Beh, da quando è scoppiata la guerra in città e tutti hanno iniziato a
spararsi per strada io mi sono fatto silenziosamente da parte, al diavolo
tutti. Abatecruento ha impugnato la sua arma ed è sparito nell'ombra. E di
lui si sentono solo gli spari.
Questa sera si è appostato nei pressi del rifugio di Voncarstein, una
giovane promessa del crimine. Nel buio della sua auto Abatecruento ha
assaporato un arancino, ha lentamente sgranato un rosario, ha bevuto la sua
birra tiepida. Poi, appena il tempo di asciugarsi le labbra con un
fazzoletto di seta, ed ecco il poveretto arrivare a bordo del suo motorino
ed aprire la porta automatica del garage.
Voncarstein è entrato rapido, sentiva che qualcosa non andava, e il suo
fiuto non lo tradiva. Parcheggia felino, si sfila il casco ma, neanche il
tempo di scendere dal motorino che alle sue spalle si è materializzato
Abatecruento, arma puntata alla nuca.
E l'assassino, come sempre, sapeva quale sarebbe stata la reazione della
vittima voltandosi. Nessun tentativo di fuga, di corruzione o implorazione.
Un solo "no!".... Graziato con il tempo necessario di ripensare ai peccati
commessi. Pace all'anima sua.

E un sette di cuori è caduto sul sangue sparso nel pavimento.

Che dire, secondo me per Abate la parte più difficile di questa missione è
stata trovare il parcheggio.
Avanti Triade, potete divertirvi con questo sicario tra le mani.
Per quanto mi riguarda non voglio saperne più niente. Io sparisco.
Nutless