lunedì 30 giugno 2008

Epilogo missione 2

Il contatto è una giovane donna con una piccola rosa tra i capelli. Alle sue spalle tre guardie in abito scuro seguono diffidenti ogni suo passo perlustrando il percorso. Sapevano fare bene il loro lavoro…ma non abbastanza. Sono diversi i sicari della Triade che si aggirano leggeri come sospiri tra la folla; nell’intrico gelido delle ombre solo l’occhio di un altro predatore può cogliere i loro movimenti. E’ il leader della Mano di Dio a farsi avanti con passo sicuro verso i tre guardaspalle non appena commettono l’errore di abbassare la guardia…basta una frazione di secondo: non comprendono nemmeno cosa stia succedendo…si accasciano privi di vita sul tavolo del locale con esasperante lentezza. Sembra che la parte più difficile sia fatta, ma è solo una fugace illusione; l’informatrice ha paura, vuole garanzie, certezze, ma la Mano di Dio è poco avvezza a trattare le “prede” con il guanto di velluto e il contatto si allontana stizzito…non si fida ancora di noi.
Jack Manopesante, la guardia del corpo personale del Boss, guarda la scena con un ghigno crudele sulle labbra accarezzando l’impugnatura consumata della catana. Lascia il suo rifugio di tenebre e in pochi secondi l’informatrice è nel suo raggio d’azione. A dispetto della vita passata a eliminare con furia cieca i nemici del Boss, Jack scorta la donna con galanteria al cospetto di Mickey Rancore. Grazie all’intervento diplomatico del Boss il patto è stato siglato… fra breve avremo tutte le informazioni che ci servono per liberare Abril e potremo saldare il conto con il Lacrimoso.