domenica 29 giugno 2008

Il fantasma di Abatecruento

E' andata così.
All'alba le conchiglie del bagnasciuga crocchiavano sotto i miei piedi.
Osservavo il mare e la tranquillità del vento, placidi come la mia vita da
quando avevo abbandonato la penombra. Ma non è mai finita, una volta stati
sicari non ci si sente mai completamente soli. Sembra sempre che qualcuno
sia appostato alle nostre spalle. Mi voltai d'istinto. Abatecruento.
"Dasvidania, hai l'alluce valgo" mi disse osservando vago un gabbiano.
"Bene, grazie della soffiata amico. Per fortuna nessuno è mai morto di
alluce valgo" risposi.
Abate sorrise. "Dipende da chi sta seguendo le tue impronte" disse estraendo
dei fogli dalla sua borsa nera. "Cosa sai di questi?"
La PSA. Tutti i loro dati, le fotografie, i loro orari. "Accidenti Abate...
se sei a caccia di loro..."
"No. Sono loro che mi stanno alle costole".
Brutta storia. Gli dissi quello che sapevo."Stanno macinando vittime, lo
saprai. E hanno fatto un nuovo acquisto recentemente. Si chiama Vitious.
Suppongo che non sappiano neanche loro l'affare che hanno fatto, lo usano
per azioni kamikaze, carne da macello."
"Sì, l'ho notato." prese il foglio con la foto di quello che sembrava un
giovane per bene. "Faccia d'angelo eh?". Indugiò un attimo. "Dasvidania,
dicono che quando un sicario vede il suo erede lo sappia riconoscere. Tu ci
credi?"
"Sono sciocchezze, Abate."
"Ho chiesto la sua testa. In cambio di Vitious solo e legato davanti al mio
rifugio ho promesso di rivelare il mio travestimento e la mia posizione per
uno scontro alla pari..."
"Cosa!? Ma sei impazzito? Non..."
"Ma hanno rifiutato. Solo tipica vanità delle bande di questi posti. Fanno
soldi facili e si sentono onnipotenti. Non scendono a patti, neppure molto
convenienti. Non credo che abbiano capito la situazione."
"Abate, la PSA è una brutta gatta da pelare, però non ti posso aiutare, io
ho smesso con..."
"Non è il tuo aiuto che mi serve, Dasvidania."
Mi offrì una sigaretta.
Accettai con sospetto.
"Lo sài che ogni volta che arrivi in città con te arriva un'onda anomala di
sventura. Vattene. Perchè se mi succede qualcosa il mio spirito ti
tormenterà in eterno."
No, non era una bella prospettiva. Mi girai e me ne andai senza rispondere.
Stringendo l'alluce.
Ma non me ne andai dalla città, avevo degli affari di donne troppo
importanti, diavolo!
Poi l'ho sentito. Quella sera ho sentito gli spari.
Abate, la storia dell'erede, la sventura... mi si è quasi fermato il cuore.
Ecco perchè sono qui, onorevole Triade. Voglio tornare sotto la vostra
protezione.
Non so come ci si possa difendere dai fantasmi, ma vi prego, aiutatemi
voi...