sabato 28 Giugno, sei del mattino, Papera Assassina esce dal suo nascondiglio, si liscia le piume e parte per la missione.
si reca al porto e aspetta...
fa un freddo irreale, forse è perché Papera Assassina viaggia a fianco della morte, glaciale compagna di giochi dai tempi in cui Papera era ancora un pulcino implume...
l'obiettivo comincia a lavorare al bar Souvenir di piazzale Boscovich alle sette, chissà con quale anticipo si presenterà a lavoro, e dove parcheggerà...
Papera Assassina ipotizza che Omar arriverà con un motorino, o bicicletta.
ha studiato il possibile percorso da casa sua al porto e ha pensato che il mezzo più prevedibile sia uno scooter.
Papera Assassina si siede e pazienta, intorno, spazzini, pescatori, pensionati in Bermuda, e lei, brillante e lucente come una perla...
Tutti la guardano, anche perché è l'unico essere umano "under 90"...
Un piccione zoppo si avvicina, Papera Assassina lo guarda pensando se sia opportuno portarselo a casa per cena, e mentre fantastica su una possibile ricetta di "piccione-zoppo. con pezzi sicario stufati", arriva lui: la vittima.
é in scooter, e parcheggia esattamente dove Papera Assassina aveva previsto.
La vittima ha ancora troppo sonno per guardarsi in giro.
Scende dal suo mezzo, e comincia irrazionalmente a spostare delle cassette da frutta lì vicino. chissà per quale bisogno di simmetria o geometria mentale...strano ultimo gesto, prima di morire!
Mi avvicino, lo chiamo per nome, con voce dolce e carezzevole:- Omar?-
:- sì?-
lo freddo senza pietà.
Il fendente lo taglia in due.
Il sonno, l' alba, il fatto irreale, Omar barcolla senza capire cosa sia successo, aveva l'arma a tracolla nel marsupio, ma non ha fatto nemmeno in tempo a pensarci...
muore dicendo:- noooooo-
e poi aggiunge rantolando:- comunque brava...-
nove cuori rossi vengono infranti tutti in una volta, beh, Papera Assassina è abituata a infrangere cuori, ma non 9...ne è abbastanza lusingata...
fiera di sé, torna nell'ombra del suo pollaio, sorseggiando sangue di sicario, annata 1978...